251118
antico opificio di manutenzione poetica
bonny
brianzolitudine
col favore delle nebbie
diversicoli
ermione
farolit
farouche
ida krot
maria
naima2
orsarossa
pilgram
proteus
rififì
Roboris
stefano
triana
tristano
visitato *loading* volte
Occhi di margherite
nel campetto di fronte
dove si sfrena il cane.
Già è di troppo il maglione
con tutto questo sole:
sento il lieve sudore
di quando ritornavo
da scuola a fine d'anno,
coi papaveri e il grano
al lato della strada.
Solo che ora è febbraio
e tutto questo è strano.
Un vecchio qui vicino,
che traffica nell' orto,
apre bocca per dire
che c'è poco da fare,
(a lui nemmeno importa,
ché ormai niente gli viene)
ma finiranno male
tutti in un mazzo insieme
e i cavoli e le capre.
Nel dirlo sputa, e appare
ferocemente lieto.
Posso girare ignuda
se voglio per la casa,
e ritrovo ogni oggetto
là dove l'ho posato:
non c'è nessuno intorno.
Nessuno che interrompa,
nessuno che sconvolga
i programmi del giorno,
nessuno che si opponga
ai miei desiderata.
Faccio quello che voglio.
Nella pace perfetta,
immobile e ordinata.
Nel silenzio di tomba.
M'attraversano il sogno
col fruscìo dei motori
i convogli lontani
d'un incerto albeggiare,
poi si aggiunge la sveglia
a stanarmi dal sonno,
e mi lavo, e mi vesto,
e già sono per strada
in coda per entrare
dentro il sollievo mesto
d'un lunedì feriale.
hulda in C'era stato mi pareu...
hulda in C'era stato mi pareu...
utente anonimo in Sono nata domanisott...
farouche in Sono nata domanisott...
amorose
così va il mondo
favole
giorni nostri
liete e speranzose
risentite
senza senso
sogni
tempo
tragiche
zizoleta