251118
antico opificio di manutenzione poetica
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Oggi, adesso, vorrei
che fossi con me. Ora.
Di ieri non mi importa.
E i domani promessi
li hanno nelle mani
di vecchia tartaruga
gli dei grigi e depressi.
Io odio la tua assenza.
E se infine di nuovo
salirai queste scale
avrai mala accoglienza.
Ti ferirò nel cuore
ti farò molto male
con tutto ciò che duole
con la furia di adesso.
E invece no, non sloggia.
Pesta furioso i piedi,
s'aggrappa ai lampadari,
e scalcia strepitando,
insulta i suoi scherani,
passa telefonando
tutte le sue nottate,
con ululati vani
minaccia ogni sfracello.
Proprio non si dà pace
d'essersi intrappolato
nel suo imbroglio stesso
(e tanto si è accecato
che nemmeno lo vede
che il riporto gli scopre
la cocuzza desnuda
e si scuce la faccia
che guarda e non ci crede).
Oh mamma che fatica!
qualcuno già gridava
di non farcela mica.
Invece si sbagliava:
solo per una piuma,
ma è nostra la vittoria.
Qui Scrignutella vostra
manda una sua poesia
in volo ai quattro venti:
basta a dirci contenti
che il nano contraffatto
traslochi e vada via.
Sono stanca. Portami
altrove - via - lontano,
sotto un tetto di tronchi,
in Canadà poniamo,
o anche sotto i ponti,
ma di un'altra città .
Portami più in là , se vuoi,
fuori dal morto chiasso:
dove non ci sia voce
nè altra traccia o indizio
del consorzio umano.
hulda in C'era stato mi pareu...
hulda in C'era stato mi pareu...
utente anonimo in Sono nata domanisott...
farouche in Sono nata domanisott...
amorose
così va il mondo
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